IL ROMANISTA: DE ROSSI, CUORE ROMA GIA' IN CAMPO A TRIGORIA

29.7.2010

(Il Romanista – C. Zucchelli) - Ancora 24 ore e poi a Trigoria si rivedranno i reduci Mondiali. Con tutto il rispetto per Doni e Juan (Baptista, in viaggio di nozze alle Maldive, ha usufruito di alcun giorni di permesso supplementari e tornerà il 5), l’attesa è tutta per Daniele De Rossi. Il numero 16, dopo la delusione sudafricana, ha potuto usufruire di più di un mese di riposo (l’ultima partita l’ha giocata il 24 giugno contro la Slovacchia) e ha staccato completamente la spina. Come gli ha consigliato anche Claudio Ranieri, che punta deciso su di lui per la prossima stagione, tanto da dire, nella prima conferenza a Trigoria, «lui e Totti sono le nostre guide spirituali». Daniele, in questo mese, prima è rimasto a Roma per qualche giorno e si è dedicato alla sua Gaia, tanto da portarla anche a vedere la prima nazionale di "Toy Story 3, la Grande fuga". Poi è andato in Sardegna, prima con gli amici e, più tardi, ancora con la figlia. Il richiamo di Trigoria, però, è stato troppo forte. E così, nei giorni scorsi, ha anticipato tutti. Tornato a Roma venerdì sera, alla vigilia del compleanno, ha prima festeggiato nel week end, poi, da lunedì, si è rimesso al lavoro. E per due giorni è stato al Bernardini per ricominciare a sudare. Allenamenti leggeri, lunedì e martedì, fatti di corsa e palestra, giusto per riprendere confidenza col campo in attesa, domani, di aggregarsi ai compagni. Per lui si tratta della decima stagione con presenze con la maglia della Roma (nel 2001-2002 rimase a secco in campionato, ma giocò in Coppa Italia e Champions League), la nona in campionato, dove esordì a Como il 25 gennaio del 2003. De Rossi non andrà a Parigi con la squadra, ma rimarrà a Roma a lavorare con Doni e Juan, anche loro reduci dal Mondiale, e potrebbe invece andare con Totti e gli altri a Valencia il 5 agosto. Anche perché, nelle amichevoli all’estero, è - dopo Totti - il romanista con più appeal internazionale. I due brasiliani arriveranno nella Capitale con uno stato d’animo opposto. Mentre il difensore, infatti, punta a disputare una grande stagione con la Roma per poter dimenticare la delusione con la Nazionale, Doni si troverà in una situazione assai scomoda. Sa di essere dul mercato e sa che nelle gerarchie di Ranieri è stato superato da Julio Sergio e Lobont, tanto che, al momento, per lui si prospetta più la tribuna che la panchina. Per questo ha voglia di cambiare aria e spera che quella romana sia solo una tappa di passaggio. Offerte, però, al momento ne sono arrivate poche a Trigoria: l’ingaggio elevato e l’inattività dell’anno scorso non aiutano la sua cessione, ma la speranza è che, entro la fine del mercato, possa essere trovata una soluzione che accontenti tutte le componenti.

Roberto Rapaglià - www.centrosuonosport.it