CORSPORT: ROMA, C'E' BARZAGLI SE SFUMA BURDISSO

28.7.2010

(Corriere dello Sport – P. Torri) - Burdisso. O Barzagli. Stessa ini­ziale, stessa età, 29, stessa scadenza con­trattuale, tra undici mesi, stesso ruolo, ca­ratteristiche fisiche, tattiche e tecniche, per la verità, un po’ diverse, ma è l’ex campio­ne del mondo l’alternativa al bandito richie­sto da Claudio Ranieri. Sia chiaro: la prima scelta della Roma resta il difensore ar­gentino, il «voglio Burdisso» di Ranieri pronunciato al termine dell’amichevole di mercoledì scorso a Bolzano contro gli arabi dell’Al Sadd, non consente equivoci.

MESSAGGIO - Ma è anche vero che se la Ro­ma non dovesse riuscire a sbloccare la trat­tativa con l’Inter per l’argentino, non è che possa farsi trovare impreparata, un terzo difensore centrale garantito serve. E allora, Andrea Barzagli. Proprio ieri c’è stato un contatto tra il direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè e il procuratore del giocato­re, Claudio Orlandini. Si può fare. Il contat­to si può anche interpretare come una ri­sposta alle nuove esternazioni di Fernando Hidalgo, procuratore di Burdisso, che pure nella giornata di ieri ha spedito un nuovo messaggio non proprio gentilissimo alla di­rigenza romanista: «Stiamo vivendo una si­tuazione disgustosa (addirittura, ndr). Il giocatore vuole la Roma, le due società da mesi trattano senza trovare un accordo, ma a noi non piacciono que­sti giochini. Non ci siamo mai seduti a un tavolo in tre. Burdisso si è aggregato al­l’Inter negli Stati Uniti - è ar­rivato a Philadelphia ieri, ndr - se farà il ritiro con loro, resterà lì». Il tutto condito pure da voci di un contatto che Hidalgo avrebbe avuto con la Juventus, contatto in cui avrebbe dato la disponibilità del giocatore a vestire la ma­glia bianconera. E allora, Barzagli. Risposta che può essere utile per calmare i bollenti spiriti del manager sudamericano, ma an­che, se non soprattutto, per far sapere al­l’Interche non c’è solo Burdisso (per il qua­le ieri Pradè ha ribadito di «aver fatto un’of­ferta importante»), mossa propedeutica per preparare il nuovo incontro con Marco Branca (assicurano domani, ma in questi casi fidarsi è bene, non fidarsi è meglio) fis­sato per trovare un punto d’accordo sul tot del valore del cartellino dell’argentino. La Roma arriverà a sei, sei mi­lioni e mezzo (pagabili in due o tre anni) più una serie di bonus. Se non si quaglierà, allora Barzagli.

TRATTATIVA - Il difensore cen­trale del Wolfsburg costa meno della metà dell’argen­tino. Con due milioni, poco più, può essere acquistato, un prezzo deter­minato da due fattori: 1) la volontà del gio­catore di andare via, visto che con l’arrivo dal Palermo di Kjaer, il suo ruolo nella squadra tedesca sarebbe quello di panchi­naro fisso, un arrivo, quello del biondo da­nese, che non ha fatto altro che rinsaldare l’idea di Barzagli di ritenere conclusa la suaesperienza nel calcio tedesco; 2) un contrat­to in scadenza il 30 giugno del prossimo an­no, quindi l’evidenza per il club tedesco di poter monetizzare un minimo ora o mai più. Ci sarebbe poi il fattore ingaggio. In Ger­mania, Barzagli ha uno stipendio importan­te, un milione e settecentomila euro netti, più una serie di bonus, auto (proprietario del club è la Volkswagen) e casa. Nell’estate del 2008 quando lasciò Palermo tutti erano convinti che andasse alla Fiorentina (il ragazzo è di Fiesole), prima però che intervenisse il club tedesco con un’offerta, appunto, irri­nunciabile. La Roma, se mai dovesse concretizzare la trattativa con il Wolfsburg, non avrebbe problemi a rilevare l’ingaggio (garantendo altri due o tre anni, si può anche puntare a una riduzione dello stipendio) risparmian­do un paio di milioni lordi all’anno rispetto al quadriennale da due milioni e mezzo ga­rantito a Burdisso. Che, sia chiaro, resta in pole position.

Roberto Rapaglià - www.centrosuonosport.it