(Corriere dello Sport – P. Torri) - Burdisso. O Barzagli. Stessa iniziale, stessa età, 29, stessa scadenza contrattuale, tra undici mesi, stesso ruolo, caratteristiche fisiche, tattiche e tecniche, per la verità, un po’ diverse, ma è l’ex campione del mondo l’alternativa al bandito richiesto da Claudio Ranieri. Sia chiaro: la prima scelta della Roma resta il difensore argentino, il «voglio Burdisso» di Ranieri pronunciato al termine dell’amichevole di mercoledì scorso a Bolzano contro gli arabi dell’Al Sadd, non consente equivoci.
MESSAGGIO - Ma è anche vero che se la Roma non dovesse riuscire a sbloccare la trattativa con l’Inter per l’argentino, non è che possa farsi trovare impreparata, un terzo difensore centrale garantito serve. E allora, Andrea Barzagli. Proprio ieri c’è stato un contatto tra il direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè e il procuratore del giocatore, Claudio Orlandini. Si può fare. Il contatto si può anche interpretare come una risposta alle nuove esternazioni di Fernando Hidalgo, procuratore di Burdisso, che pure nella giornata di ieri ha spedito un nuovo messaggio non proprio gentilissimo alla dirigenza romanista: «Stiamo vivendo una situazione disgustosa (addirittura, ndr). Il giocatore vuole la Roma, le due società da mesi trattano senza trovare un accordo, ma a noi non piacciono questi giochini. Non ci siamo mai seduti a un tavolo in tre. Burdisso si è aggregato all’Inter negli Stati Uniti - è arrivato a Philadelphia ieri, ndr - se farà il ritiro con loro, resterà lì». Il tutto condito pure da voci di un contatto che Hidalgo avrebbe avuto con la Juventus, contatto in cui avrebbe dato la disponibilità del giocatore a vestire la maglia bianconera. E allora, Barzagli. Risposta che può essere utile per calmare i bollenti spiriti del manager sudamericano, ma anche, se non soprattutto, per far sapere all’Interche non c’è solo Burdisso (per il quale ieri Pradè ha ribadito di «aver fatto un’offerta importante»), mossa propedeutica per preparare il nuovo incontro con Marco Branca (assicurano domani, ma in questi casi fidarsi è bene, non fidarsi è meglio) fissato per trovare un punto d’accordo sul tot del valore del cartellino dell’argentino. La Roma arriverà a sei, sei milioni e mezzo (pagabili in due o tre anni) più una serie di bonus. Se non si quaglierà, allora Barzagli.
TRATTATIVA - Il difensore centrale del Wolfsburg costa meno della metà dell’argentino. Con due milioni, poco più, può essere acquistato, un prezzo determinato da due fattori: 1) la volontà del giocatore di andare via, visto che con l’arrivo dal Palermo di Kjaer, il suo ruolo nella squadra tedesca sarebbe quello di panchinaro fisso, un arrivo, quello del biondo danese, che non ha fatto altro che rinsaldare l’idea di Barzagli di ritenere conclusa la suaesperienza nel calcio tedesco; 2) un contratto in scadenza il 30 giugno del prossimo anno, quindi l’evidenza per il club tedesco di poter monetizzare un minimo ora o mai più. Ci sarebbe poi il fattore ingaggio. In Germania, Barzagli ha uno stipendio importante, un milione e settecentomila euro netti, più una serie di bonus, auto (proprietario del club è la Volkswagen) e casa. Nell’estate del 2008 quando lasciò Palermo tutti erano convinti che andasse alla Fiorentina (il ragazzo è di Fiesole), prima però che intervenisse il club tedesco con un’offerta, appunto, irrinunciabile. La Roma, se mai dovesse concretizzare la trattativa con il Wolfsburg, non avrebbe problemi a rilevare l’ingaggio (garantendo altri due o tre anni, si può anche puntare a una riduzione dello stipendio) risparmiando un paio di milioni lordi all’anno rispetto al quadriennale da due milioni e mezzo garantito a Burdisso. Che, sia chiaro, resta in pole position.
Roberto Rapaglià - www.centrosuonosport.it


